Test di Romberg
Una guida su tutto quello che un fisioterapista dovrebbe sapere sul Test di Romberg.

Il test di Romberg è un test semplice utilizzato, insieme ad altri test, per l’esame neurologico del paziente. Il test prende il nome da Moritz Heinrich von Romberg che per primo ha proposto questo test nel 1840 [1].
In particolare il test va a valutare l’integrità del sistema di afferenze propriocettive (che decorrono a livello delle colonne dorsali del midollo spinale) durante il mantenimento della posizione eretta. Questo test è indicato nella valutazione di pazienti con sospetta atassia, vertigini e in seguito a concussioni/traumi cranici.
Obiettivo
L’obiettivo del test di Romberg è quello di valutare l’equilibrio del paziente, distinguendo una probabile problematica di tipo sensoriale-propriocettivo da una problematica cerebellare.
Come si esegue il test
Il test viene eseguito in due fasi:
- Fase 1 (occhi aperti): Il paziente viene invitato a mantenere la posizione eretta con i piedi uniti, le braccia lungo i fianchi o incrociate sul petto. L’esaminatore osserva il paziente per 30 secondi e registra eventuali oscillazioni o perdita di equilibrio.
- Fase 2 (occhi chiusi): Qualora il paziente riesca a mantenere la posizione nella fase 1, gli viene richiesto di chiudere gli occhi e mantenere la stessa posizione per altri 30 secondi. Anche in questa fase l’esaminatore osserva il paziente e registra eventuali oscillazioni o perdita di equilibrio.
Sebbene la posizione eretta con piedi uniti paralleli sia la posizione di partenza indicata, esistono diverse variazioni del test che prevedono il mantenimento di posizioni diverse. La variante più comune è la Sharpened Romberg o Tandem Romberg in cui il test viene effettuato in posizione di tandem (stazione eretta un piede davanti all’altro con il tallone del piede anteriore che sfiora la punta del piede posteriore).
NB: In pazienti in cui si sospetta una possibile perdita di equilibrio è indicato che l’esaminatore si ponga vicino al paziente durante il test per prevenire possibili cadute.
Al giorno d’oggi questo test può essere effettuato con ausilio di pedane di forza e accelerometri in grado di oggettivare spostamento di carico e oscillazioni durante il test [2].
Interpretazione dei risultati
- Test di Romberg negativo: Il paziente è stabile sia con gli occhi aperti che con gli occhi chiusi. Questo indica che i sistemi responsabili della propriocezione e dell’equilibrio sono funzionanti.
- Test di Romberg positivo: Il paziente è stabile con gli occhi aperti, ma perde l’equilibrio (ondeggia o cade) quando chiude gli occhi. Questo risultato suggerisce una disfunzione a carico del sistema propriocettivo. In questi casi, la vista compensa la mancanza di informazioni propriocettive; quando la vista viene eliminata, la perdita di equilibrio diventa evidente.
- Perdita di equilibrio con occhi aperti: Se il paziente è instabile anche con gli occhi aperti, il problema non è legato alla propriocezione, ma è più probabilmente causato da una disfunzione del sistema cerebellare. Nel caso di una perdita di equilibrio anche con occhi aperti è importante tenere in considerazioni possibili comorbidità del sistema visivo del paziente
Valori psicometrici
Il test di Romberg è un esame qualitativo, non quantitativo: l’esaminatore osserva semplicemente se il paziente ondeggia, barcolla o cade. Questo aspetto soggettivo può influenzare l’affidabilità e la validità del test. Data la sua natura qualitativa e non quantitativa, non sono presenti valori psicometrici di riferimento univoci in letteratura e i risultati sono contrastanti.
In generale il test di Romberg ha riscontrato buoni valori di affidabilità inter-esaminatore ed intra-esaminatore. In uno studio su pazienti affetti da Malattia di Parkinson il test di Romberg ha riscontrato eccellenti valori di affidabilità intra-operatore con un ICC di 0,86 [3].
Conclusioni
Nonostante il test di Romberg non abbia valori psicometrici univoci e non ci sia accordo in letteratura rispetto alla sua affidabilità, può dare indicazioni cliniche importanti. La sua facilità di somministrazione in ambiente clinico lo rende un test utile per una prima valutazione.
Nel caso di evidenti oscillazioni o perdita di equilibrio (che sia ad occhi aperti o ad occhi chiusi) è importante un approfondimento della valutazione neurologica e vestibolare, ed eventualmente una specifica valutazione tramite Posturografia Dinamica Computerizzata.
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- Khasnis A, Gokula RM. Romberg’s test. J Postgrad Med. 2003 Apr-Jun;49(2):169-72. PMID: 12867698.
- Ting KC, Lin YC, Chan CT, Tu TY, Shih CC, Liu KC, Tsao Y. Inertial Measurement Unit-Based Romberg Test for Assessing Adults With Vestibular Hypofunction. IEEE J Transl Eng Health Med. 2023 Nov 17;12:245-255. doi: 10.1109/JTEHM.2023.3334238. PMID: 38196821; PMCID: PMC10776102.
- Steffen T, Seney M. Test-retest reliability and minimal detectable change on balance and ambulation tests, the 36-item short-form health survey, and the unified Parkinson disease rating scale in people with parkinsonism. Phys Ther. 2008 Jun;88(6):733-46. doi: 10.2522/ptj.20070214. Epub 2008 Mar 20. Erratum in: Phys Ther. 2010 Mar;90(3):462. PMID: 18356292.