Modified Rankin Scale

MODIFIED_RANKIN_SCALE

La scala Rankin modificata (mRS) è una scala di valutazione costituita da un singolo item, sviluppata per misurare il grado complessivo di disabilità o dipendenza nelle attività quotidiane dei pazienti colpiti da ictus o che sono affetti da altri disturbi neurologici1.

Originariamente introdotta da Rankin2 e successivamente modificata da Warlow e colleghi3 per migliorarne l’affidabilità e la facilità di utilizzo, la mRS risulta ad oggi una delle scale più utilizzate e diffuse a livello internazionale per la valutazione degli esiti funzionali post-ictus.

Sebbene attualmente non esista una versione italiana della mRS validata secondo i criteri standard di traduzione linguistico-culturale, il suo ampio impiego sia in ambito clinico che nella ricerca, ha contribuito a renderla di fatto uno strumento consolidato nella pratica valutativa post-ictus, anche in assenza di una formalizzazione linguistica specifica.

Descrizione della scala

La mRS è una scala ordinale a 7 punti (da 0 a 6) utilizzata per classificare il livello di disabilità di un paziente dopo un ictus. Ogni punteggio riflette un diverso grado di dipendenza funzionale4:

  • 0: Nessun sintomo.
  • 1: Nessuna disabilità significativa nonostante la presenza di sintomi. Il paziente è in grado di svolgere tutte le attività quotidiane (ADL) e i compiti abituali.
  • 2: Disabilità lieve. Il paziente non riesce più di svolgere tutte le attività precedenti, ma è autonomo nel camminare e nelle ADL, senza necessità di assistenza.
  • 3: Disabilità moderata. Il paziente necessita di qualche aiuto ma è in grado di camminare senza assistenza.
  • 4: Disabilità moderatamente grave. Il paziente è incapace di camminare senza assistenza e di soddisfare i propri bisogni fisici senza aiuto.
  • 5: Disabilità grave. Il paziente è costretto a letto, incontinente e necessita di assistenza continua.
  • 6: Deceduto.

Fino al 2005 la scala prevedeva una classificazione da 0 a 5. Successivamente è stata introdotta la modifica definitiva che ha aggiunto il punteggio 6 per includere anche i pazienti deceduti5.

L’assegnazione del punteggio si basa sull’osservazione clinica del paziente. In presenza di incertezze sull’attribuzione del punteggio, bisogna affidarsi ad alcuni criteri discriminanti fondamentali, tra cui:

  • presenza di sintomi residui
  • capacità o incapacità di svolgere le ADL
  • necessità di supporto nelle ADL
  • capacità o incapacità di deambulare autonomamente – condizione di allettamento permanente.

Valori psicometrici

La scala mRS presenta un’eccellente affidabilità test-retest, inter-valutatore  e intra-valutatore4.

Affidabilità: risulta significativamente migliorata quando la mRS viene somministrata attraverso strumenti ausiliari (scale o interviste strutturate come la mRS-9Q o la mRS Structured Interview). In particolare l’affidabilità inter-valutatore è sensibilmente più elevata utilizzando la mRS Structured Interview rispetto alla mRS (coefficiente kappa di 0,78 contro 0,56)6.

Validità: la validità di costrutto presenta una forte correlazione con diverse scale come l’indice di Barthel (r= -0.81), il Frenchay Activities Index (r= -0,80) e l’EuroQol-5D (r = 0,68)7.

Interpretazione dei risultati

Come accennato in precedenza, l’assegnazione del punteggio della mRS si basa su una valutazione globale del livello di indipendenza funzionale del paziente. In ambito clinico e riabilitativo8:

  • un punteggio compreso tra 0 e 1 è spesso considerato esito favorevole, con assenza di disabilità o disabilità minima
  • un punteggio compreso tra 2 e 3 indica una disabilità lieve o moderata, con buone prospettive di recupero attraverso il trattamento riabilitativo
  • un punteggio compreso tra 4 e 5 identifica una disabilità grave, che richiede spesso assistenza a lungo termine
  • un punteggio di 6 rappresenta un esito fatale (decesso)

È importante sottolineare che anche variazioni minime nel punteggio possono avere un impatto clinico rilevante sia sulla qualità della vita del paziente che sulla definizione del percorso riabilitativo. Uno degli aspetti più significativi della mRS è l’attenzione riservata al livello di funzionamento del paziente prima del deficit neurologico. Questo elemento distintivo la rende uno strumento prognostico particolarmente utile rispetto alle altre scale che non considerano lo stato funzionale pregresso. Ciò consente ai fisioterapisti di pianificare interventi riabilitativi personalizzati e calibrati sulle reali potenzialità e condizioni del paziente.