Barthel Index

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barthel index
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La Scala di Barthel o indice di Barthel (BI) è uno strumento di misura, basato su una scala ordinale, comunemente utilizzato per valutare le attività di vita quotidiana (Activities of Daily Living – ADL) ovvero tutte le attività fondamentali che un individuo adulto compie in autonomia e senza il bisogno di assistenza per sopravvivere e prendersi cura di sé. [1,2,3]

Le attività della vita quotidiana sono classificate in ADL di Base (BADL) e Attività strumentali della vita quotidiana (IADL). Le BADL sono tutte le abilità fisiche richieste per gestire i propri bisogni di base tra cui l’igiene personale, la vestizione, la capacità di andare in bagno, di deambulare e mangiare. Le IADL, differentemente, includono le attività più complesse legate alla capacità di vivere in modo indipendente nella comunità, tra cui la gestione delle finanze, dei farmaci, la preparazione del cibo e le pulizie. [1]

L’indice di Barthel attualmente è uno degli indici più ampiamente utilizzato per valutare le funzioni fisiche dei pazienti durante le attività di vita quotidiana, mostrandosi il migliore in termini di sensibilità, semplicità, comunicabilità e facilità di calcolo del punteggio. [2,3]

Date queste caratteristiche la scala di Barthel in Italia è ampiamente utilizzato per determinare se il paziente presenta e soddisfa i criteri di ammissibilità per accedere alla riabilitazione ospedaliera, indipendentemente dalla malattia di cui è affetto, nonché per monitorarne il recupero. [3] Oltre a ciò, la scala trova ampio utilizzo per gli individui inseriti nelle residenze sanitarie assistenziali per valutarne i progressi riabilitativi ed il grado residuo di autonomia, anche se è stato osservato che l’indice di Barthel può essere meno affidabile durante la valutazione di un paziente con decadimento cognitivo. [4] Nonostante ciò, la versione italiana del BI è stata dimostrata essere valida in pazienti con malattia di Parkinson. [5]

Per la riabilitazione dei pazienti neurologici oltre al Barthel Index viene spesso utilizzata la scala FIM (Functional Independence Measure) più ampia, e che indaga diversi aspetti rispetto alla sola funzione fisica del paziente. In questi pazienti l’Indice di Barthel sembra presentare maggiori effetti soffitto rispetto alla FIM per quanto concerne la funzionalità fisica. [6] Nonostante ciò, il BI presenta ottime proprietà psicometriche anche in soggetti post ictus ischemico in fase acuta. [7]

Introdotto nel 1965 da Mahoney e Barthel [8] il Barthel index in origine presentava un calcolo del punteggio diverso da quello attuale, infatti la scala iniziale subì alcune modificazioni per poi raggiungere la forma attuale inseguito agli interventi di Collin et al. [9] e Shah et al. nel 1989 [10].

Descrizione dell’Indice di Barthel

L’indice di Barthel è costituito dall’analisi di 10 attività della vita quotidiana (ADL):

  • Alimentazione (10 punti)
  • Capacità di farsi il bagno o la doccia (5 punti)
  • Toelettatura o capacità di cura dell’aspetto esteriore (5 punti)
  • Capacità di vestirsi (10 punti)
  • Controllo del transito intestinale (10 punti)
  • Vescica e controllo della minzione (10 punti)
  • Utilizzo del WC (sedersi e alzarsi, pulirsi e rivestirsi) (10 punti)
  • Trasferimenti (dalla posizione seduta sul letto alla sedia e viceversa) (15 punti)
  • Mobilità (su superfici piane) (15 punti)
  • Scale (10 punti)

Ogni componente delle ADL viene valutata approfondendo la capacità del paziente di eseguire in modo indipendente, con assistenza o totalmente dipendente l’attività in esame. In relazione alla necessità di aiuto viene assegnato un punteggio di 0, 5, 10 o 15 punti. Maggiore è la necessità di aiuto e minore sarà il punteggio. [2,3] Di solito la scala di Barthel viene somministrato dalla figura medica al letto del paziente, ma è stato dimostrato anche che la valutazione telefonica presenta una buona affidabilità rispetto alla valutazione diretta. [11]

Valori Psicometrici

La versione Italiana dell’Indice di Barthel dimostra di possedere ottimi valori psicometrici e di essere quindi valido, affidabile, accettabile e di facile comprensione. [2,3]

Accettabilità: il BI risulta accettabile e di facile stesura con tempo di compilazione di 5 ± 2,60 minuti (range 3-10). [2]

Affidabilità: la coerenza interna è stata valutata attraverso l’Alfa di Cronbach raggiungendo il valore di 0,96. L’affidabilità test-retest ha raggiunto un alto livello di affidabilità con ICC di 0,983 (coefficienti di correlazione interclasse). [2,3]

Linee Guida per la Stesura

La compilazione dell’Indice di Barthel necessità di conoscere delle linee guida affinché la valutazione delle autonomie del paziente siano le più veritiere possibile. In particolare, prima della compilazione, bisogna essere a conoscenza delle seguenti indicazioni importanti:

  1. L’indice dovrebbe essere utilizzato come misura di ciò che il paziente effettivamente fa, non di ciò che potrebbe fare;
  2. Lo scopo principale è di stabilire il grado di autonomia e la necessità di aiuto, fisico o verbale, indipendentemente da quanto possa essere piccolo o limitato e la ragione per cui viene erogato;
  3. La richiesta di supervisione rende il paziente non indipendente;
  4. La performance del paziente dovrebbe essere valutata utilizzando la migliore evidenza disponibile. Le fonti abituali sono domande al paziente, ad amici e a parenti e agli infermieri, ma sono importanti anche l’osservazione diretta e il senso comune. In ogni caso, non è necessario testare direttamente le abilità del paziente;
  5. Il valore medio (es 5) implica che il paziente fornisca più del 50% dello sforzo;
  6. Importante tenere in considerazione la performance del paziente nel corso delle precedenti 24 – 48 ore, ma in alcuni casi sono rilevanti periodi più lunghi;
  7. È consentito l’impiego di ausili per essere considerato indipendente. [2]

Interpretazione dei risultati

Il punteggio totale dell’indice di Barthel viene calcolato sommando i punteggi delle singole attività di vita quotidiana prese in esame. Il punteggio totale varia da 0 (totale dipendenza) a 100 (autonomia completa).

MPCI: il minimo miglioramento clinico percettibile (MPCI) rappresenta la differenza sulla scala di misurazione associata alla più piccola variazione dello stato di salute rilevabile. Per l’Indice di Barthel è stato riscontrato che un cambiamento di almeno 35 punti è necessario per determinare un miglioramento della disabilità dei pazienti.