Guida finale alla postura e al dolore in 3 minuti esatti!

Indice dell’articolo: La ricerca non correla in maniera forte postura e dolorePuò la postura diventare un problema?Qual è la causa…

La ricerca non correla in maniera forte postura e dolore

Questo significa che non ci sono né “ma”, né “se”, né “forse” o, ancora peggio, “nella mia esperienza”, cosa assolutamente ridicola da dire in quanto qualcun altro potrebbe avere un’esperienza diametralmente opposta.

Chi ha ragione? Chi lo sa? È questo il motivo per cui esiste la scienza!

La pratica basata sulle prove di efficacia è un gioco di probabilità e queste probabilità si riuniscono contro la postura come causa di molte problematiche muscolo-scheletriche.

Ci sarebbero fin troppi articoli da elencare, così ne ho riportato uno per ogni distretto corporeo; se pensate che abbia fatto cherry picking con questi articoli, ci sono davvero tanti studi su questo argomento, quindi andate a dare un occhio se non mi credete.

Se volete un approfondimento sulla postura potete trovarlo qui: “anterior pelvic tilt joint centration

Non avendo un gold standard per valutare quale sia una buona o una cattiva postura, ciò su cui si basano le persone per le loro correzioni o obiettivi posturali è ragionevolmente una misura arbitraria.

Non avere un gold standard non significa che la ricerca che studia la postura non sia valida, visto che in realtà non è studiata in questo modo! La maggior parte dei lavori raccoglie un gruppo di persone con dolore e un gruppo SENZA dolore, per poi confrontare le posture tra i due gruppi, non con un gold standard della postura perfetta.


Può la postura diventare un problema?

Sì.

Soprattutto se è l’unica che hai, ma a quel punto diventa un problema di movimento, non di postura.

Lo studio sulla colonna lombare che vi ho riportato sopra mostra questi risultati: non vi erano differenze in termini di angolo della lordosi tra i gruppi, ma i pazienti affetti da low back pain (LBP) si muovevano più lentamente e con un minor range di movimento.

In questo modo anche una postura apparentemente perfetta potrebbe diventare un problema se non presenta alcun tipo di movimento.

Spesso si scambia qualcosa (di cattivo) con qualcos’altro (forse di buono), ma in realtà si dovrebbe scambiarlo con più cose, sotto forma di movimento e capacità di muoversi in diversi contesti posturali.

Allo stesso modo potrebbero diventare un problema le posture che adottiamo per un lungo periodo di tempo. Provate ad assumere una postura eccellente e rimanete seduti per 8 ore di fronte al computer. Potrebbe iniziare a farsi sentire. È cruciale quindi la mancanza di movimento, non la postura con cui si è partiti.

Nei nostri tessuti abbiamo dei sensori molto particolari chiamati Canali Ionici Sensibili all’Acido (Acid Sensing Ion Channels, ASICS), i quali sono in grado di rilevare variazioni del pH. Se non ci muoviamo o applichiamo degli stress ai nostri muscoli o ai nervi che provochino una riduzione del flusso sanguigno, questi ragazzacci potrebbero sentire il tessuto diventare più acido e creare una sensazione di fastidio o addirittura dolore.

Vi è mai capitato di stare seduti per lungo tempo durante una lezione o un seminario e sentire la necessità di alzarvi e stirarvi per far passare quella sensazione di fastidio? Probabilmente vi è successo ciò che vi ho appena descritto. Gli ASICS possono anche diventare più efficienti nel sentire questi cambiamenti, quindi se la cellula decide di esprimere più canali ionici sul terminale nervoso in modo che il sodio possa entrare nella cellula più facilmente, si diventerà più sensibili all’acidosi tissutale.


Qual è la causa di una cattiva postura?

Innanzitutto potrebbe essere il dolore.

Forse si è analizzato il problema con la prospettiva sbagliata: il dolore potrebbe essere stato ciò che ha fatto adottare una posizione adattativa o potenzialmente mal adattativa per ridurlo.

Le persone con una “cattiva postura” soffrono di attacchi di dolore come tutti noi, ma se la postura fosse l’unica spiegazione per il loro dolore, probabilmente proverebbero dolore persistente in quanto, diciamocelo, raramente si riesce a cambiare la postura di qualcuno.

Le abitudini della gente avranno probabilmente sovrastato il loro stretching e rinforzo occasionale. Questo articolo tratta proprio questo argomento.

La conclusione era la seguente: “mancano dati oggettivi che indicano che l’esercizio possa portare a variazioni della postura. È possibile che i programmi di esercizio siano di insufficiente frequenza o durata per indurre cambiamenti adattativi nella lunghezza dei muscoli”.

In alcuni casi altri elementi quali il sistema vestibolare o visivo potrebbero influenzare la nostra postura, quindi la questione non è semplicemente del muscolo “corto e rigido” o “lungo e debole”, ma comunque, se non sembra essere causa di dolore, a chi importa?


Si è giustificati nel tentativo di cambiare la postura?

Bisogna capire che il successo nel cambiare la postura potrebbe essere dovuto al processo (tramite l’esercizio o il movimento) del provare a cambiare postura. Questo è forse l’elemento più importante per rendere meno dolorose le parti del corpo affette da dolore, piuttosto che porsi come obiettivo una reale variazione della postura. Si è quindi tranquillamente giustificati nel dare qualche opzione in più (variabilità del movimento) ad una parte del corpo senza opzioni (fermo). In effetti i programmi riabilitativi ideati per cambiare la postura possono aiutare a ridurre il dolore dei pazienti senza cambiare la loro postura, come possiamo apprezzare in questo articolo per quanto riguarda la posizione di riposo della scapola! 

Come già detto prima, se il paziente si presenta con una sola postura, come potrebbe essere quella della colonna lombare iperestesa, spesso può essere di aiuto concentrarvisi. Il fatto che il successo sia condizionato dall’ottenere un cambiamento nella postura, comunque, è tutta un’altra storia.

Se volete cambiare l’apparenza del vostro corpo o quella di qualcun altro cambiando la postura allora quelli sono affari vostri…buona fortuna!


Articolo di Ben Cormack tradotto ed adattato in italiano da “The definitive guide to posture & pain in 3 minutes flat!“.