La logica della scienza

Indice dell’articolo: Lezione 1: Metti tutto in discussione Lezione 2: L’intuizione non è affidabile Lezione 3: Sbagliare è sempre un…

8 lezioni che gli Scaccia Miti ci hanno insegnato sulla scienza e lo scetticismo.


Lezione 1: Metti tutto in discussione

“Ogni giorno su questo blog, ho a che fare con persone che negano i risultati degli studi scientifici e per la maggior parte, queste non sono persone stupide. Semplicemente, non hanno imparato a chiedersi se ci sono buone evidenze riguardo ad un argomento. Loro credono a delle cose basate su quello che sentono e su quello che qualche persona a caso scrive su internet, piuttosto che certificare la veridicità di tali parole.”


Lezione 2: L’intuizione non è affidabile

” Strettamente collegato alla prima lezione c’è il fatto che l’intuizione e l’istinto sono altamente inaffidabili. Questo è estremamente importante perchè alcune persone basano le loro decisioni e punti di vista sul loro istinto. “


Lezione 3: Sbagliare è sempre un opzione

“Ci sono molte volte in qui essere in errore è frustrante, ma molto spesso essere in errore è molto più divertente che essere nel giusto. La scienza è spesso un processo di trovare delle cose che non funzionano, e si impara spesso molto di più dall’essere in errore rispetto al fare giusto. Nonostante la molta importanza che danno alla parte pratica molte persone, non dovresti mai avere paura di essere in errore. Devi sempre affrontare la possibilità che potresti essere in errore piuttosto che scappare da esso.”


Lezione 4: Le altre persone sanno molto più di te 

C’è sempre una tendenza sfortunata e pervasiva per le persone di minimizzare l’importanza degli esperti. Le persone preferirebbero fidarsi di un blogger non ben qualificato che di un dottore certificato, un ricercatore esperto etc. Inoltre, molte persone si spingono fino ad accusare i reali esperti di essere arroganti per avere l’audacia di pensare che i loro anni di lavoro ed esperienza abbiano dato loro maggiore conoscenza di quella che si potrebbe acquisire con poche ore di Google. Per essere chiari, non sto suggerendo che dovreste fidarvi ciecamente e accettare qualcosa solamente perchè lo dice un esperto (questo significherebbe appellarsi alla fallacia dell’autorità), ma dovresti riconoscere ed essere cosciente che gli esperti di solito conoscono molte più cose nel loro campo di applicazione rispetto a qualcuno che non ha mai lavorato in quell’ambiente. Come risultato, dovresti approcciarti ad argomenti sui quali non hai allenamento o esperienza con una grande umiltà e dovresti essere estremamente cauto prima di dire che hai scoperto qualcosa di cui centinaia di esperti non si sono accorti”.


Lezione 5: Basi del metodo scientifico

“Per essere chiari, non c’è un metodo scientifico onnipotente che tutti dobbiamo rigorosamente seguire, ma ci sono alcuni concetti globali che vengono praticamente sempre applicati. Se vuoi sapere o meno se X causa Y, devi sapere che a volte Y accade senza X. Inoltre, i test scientifici che sono stati programmati per trovare i nessi di causa effetto includono un gruppo sperimentale che riceve il trattamento di interesse e un gruppo di controllo che viene monitorato, ma che non riceve il trattamento”.


Lezione 6: Pensare in maniera critica

“L’abilità di pensare in maniera critica viene ridefinita e affinata con la pratica.I ricercatori generalmente non leggono gli articoli in modo passivo ma piuttosto li prendoo da parte e analizzano in modo critico il disegno sperimentale e i risultati. Infatti, durante il mio percorso formativo, ho sentito di molti professori che davano lezione su come analizzare gli articoli scientifici e di come mettere in discussione i risultati.


Lezione 7: Parti con dei piccoli esperimenti

“Partiamo spesso con esperimenti su “piccola scala” come trials su animali. Allo stesso modo, utilizziamo studi in vitro per guardare alla componente individuale delle vie biochimiche. Poi, se questi studi preliminari mostrano dei risultati promettenti, mettiamo tutti i pezzi assieme su di una “scala completa” come uno studio randomizzato controllato.” ” Gli studi in vitro sono ottime per guardare a come delle particolari cellule rispondo a degli agenti chimici specifici. Il corpo umano è molto più complesso di queste poche cellule di una provetta. Infatti, ci sono farmaci molto promettenti in piccole scale come nei test in vitro, ma poi falliscono nei trial randomizzati controllati. Allo stesso modo, cosi come i piccoli modelli degli ScacciaMiti erano delle rappresentazioni imperfette di un sistema molto grande, gli animali sono delle rappresentazioni imperfette del modello umano e i farmaci spesso agiscono in maniera differente negli animali rispetto agli umani. Quando questo avviene, tuttavia , dovresti far riferimento ai test su scala completa, non agli studi in vitro o su modelli animali.”


Lezione 8: Lezione di fisica

“Penso che molte persone tendono a ricordare i concetti scientifici molto meglio quando questi sono utilizzati per far esplodere qualcosa piuttosto che quando li leggono solamente nei libri di testo”

Cosa hanno sbagliato? Le misure dei campioni e la mancanza di significatività statistica!

Molti test sono stati eseguiti solamente tre volte, che non sono di certo sufficienti per determinare una risposta affidabile.

Inoltre in altri casi, hanno semplicemente guardato alla media e hanno preso quelli che l’avevano più grande, questo non ha molto senso perchè concretamente non si sta utilizzando un metodo statistico. Inoltre vengono tralasciate differenze che anche sono molto piccole possono portare a grandi incomprensioni. Questo è estremamente problematico perchè anche quella piccola differenza può essere un risultato, e anche se hai un campione molto grande devi fare un analisi statistica per determinare che probabilità hai di avere come risultato quella differenza molto piccola.

Ecco un esempio sul chilometraggio della benzina: una macchina viene guidata per tre volte con una particolare condizione, poi viene guidata per tre volte in una condizione differente e infine viene confrontato la media della benzina consumata e si arriva ad una conclusione.  Spesso il risultato è di una piccola differenza di consumo tra le due, eppure vi è una grande mancanza di misura dei campioni e di statistica: non si sanno quanti chilometri sono stati fatti, a quanta velocità, se le ruote venivano mantenute dritte o curvavano tutto il tempo… Tutti questi fattori creano degli errori statistici che rendono estremamente difficile distinguere tra una differenza reale e una differenza fasulla che risulta in seguito a queste variazioni. Questo è il motivo per cui i ricercatori utilizzano la statistica e campioni grandi.


Bibliografia

Leggi l’articolo completo sul blog “https://thelogicofscience.com/2016/03/01/8-lessons-that-mythbusters-taught-us-about-science-and-skepticism-2/