Siete tutti a favore dell’esercizio o della persona che lo fa? Rendiamo il movimento significativo!

Indice dell’articolo: Quindi che diamine significa?Che cosa rende la persona appassionata quando si tratta di muoversi? Rate this post Questo…

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Questo è il primo di una serie di alcuni mini/micro blog di circa 500 parole (ultime parole famose) e ho voluto iniziare parlando di come rendere il movimento e l’esercizio fisico significativo.

Questo è un termine che viene sempre più spesso associato alla riabilitazione ma ha ancora la connotazione di una parola d’ordine piuttosto che qualcosa di ben definito.


Quindi che diamine significa?

Innanzitutto separiamo l’idea di significativo da ciò che molti descrivono come “funzionale”.

Un esercizio significativo non deve guardare o ricreare movimenti, biomeccanica o persino qualità fisiche di cui le persone potrebbero avere bisogno.

Per favore non percorriamo ancora quella strada. Per favore.

Qualcosa di “significativo” ha molto più a che fare con il PERCHE’ farlo o con il significato che contiene, come suggerisce il titolo.

Troppo spesso il perché è del fisioterapista, ma in realtà dovrebbe essere la persona a crearsi il suo PERCHE’! Come terapisti abbiamo spesso un sacco di motivazioni quali ROM, forza e altre misure di outcome che però non sempre corrispondono al PERCHE’ dei pazienti.

Mettiamoci nei panni dell’altra persona – perché sto davvero facendo questo? E alla fine, facendolo, come può aiutarmi? Questo pensiero viene esteso a molte cose nella vita.


Che cosa rende la persona appassionata quando si tratta di muoversi?

Potremmo sostenere che uscire da una condizione di dolore dovrebbe essere un PERCHE’ abbastanza grande. Ma quando si tratta dell’esercizio, soprattutto in ambito riabilitativo, dai dati ricavati sull’adesione al trattamento (o per meglio dire, dedizione) sappiamo che non lo è abbastanza. Questo si estende anche all’adesione ai farmaci e ai consigli generali sulla salute.

Quindi in realtà dobbiamo considerare COME arrivare al PERCHE’ delle persone. Bene, credo che questo debba davvero provenire da COME noi, in qualità di professionisti sanitari, interagiamo con i nostri pazienti. Senza sapere cosa vogliono realizzare o le loro attività preferite, è molto difficile creare una reale rilevanza, un SIGNIFICATO o, come mi piace chiamarlo, “trovare un gancio”.

In sostanza ogni movimento potrebbe essere definito significativo con la giusta spiegazione e con il collegamento a un obiettivo valido e motivante. Imparare di più su serie e ripetizioni potrebbe non migliorare i vostri risultati!

Ricerche recenti hanno mostrato effetti molto buoni per l’utilizzo di interventi orientati ad un obiettivo nell’ambito del mal di schiena.

Ecco un esempio reale di un corso che ho tenuto lo scorso fine settimana a Melbourne. Un partecipante stava parlando dell’allenamento di Jiu Jitsu dicendo che il 50% della ragione per cui vi partecipa è per l’aspetto sociale. Innanzitutto immaginate l’impatto del NON poter andare sulla sua qualità di vita (più forte del solo dolore!), in secondo luogo immaginate la motivazione che lo spinge a voler ritornare.

La riabilitazione dovrebbe attingere al significato della vita di quella persona e da ciò che ottiene nel farla, non solo nel fare un esercizio perché qualcuno ha detto di farlo.

Il problema riguardo l’esercizio terapeutico è stato nel voler trovare un esercizio specifico per risolvere un problema, come l’accendersi del VMO per il dolore al ginocchio o del core per il mal di schiena. Questo potenzialmente potremmo definirlo come un mirare al muscolo, perdendo però la persona. Quindi ora stiamo parlando di movimenti, non di muscoli, e per quanto riguarda le persone? Far muovere le persone probabilmente richiede un OBIETTIVO, un GANCIO, un SIGNIFICATO.

Forse, uno dei vantaggi di lavorare con una popolazione sportiva o attiva è che il PERCHÉ è spesso ben definito e a volte le persone possono persino essere troppo motivate. Il significato è integrato nel processo.

La sfida con il dolore persistente invece è data dal fatto che la motivazione non è sempre così chiara. Dobbiamo scavare un po’ più in profondità poiché il dolore può restringere le prospettive delle persone e ridurre la quantità di opzioni che sentono di avere a disposizione per condurre una vita piena. È qui che “trovare un gancio” può essere davvero importante.

Suggerimenti per rendere il movimento significativo:

  • Ascoltate e trovate un gancio
  • Prendete tempo per spiegare PERCHE’ il movimento sarà di aiuto
  • Riferite le spiegazioni sempre a quel “gancio”
  • Prendete tempo per costruire un rapporto di fiducia ed esperienze di movimento positive
  • Pensate alla persona invece che all’esercizio

P.S. ero vicino – 650 parole


Articolo tradotto da ARE YOU ALL ABOUT THE EXERCISE OR THE PERSON DOING IT? MAKING MOVEMENT MEANINGFUL! di Ben Cormack.