Sistema Tessera Sanitaria 2026: la guida per il fisioterapista

Tutto quello che devi sapere sugli aggiornamenti del Sistema Tessera Sanitaria nel 2023.

Sistema-Tessera-Sanitaria-2023
4.6/5 - (9 votes)

Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è la piattaforma telematica del Ministero dell’Economia e delle Finanze a cui il fisioterapista è obbligato a trasmettere i dati delle spese sanitarie dei propri pazienti. Dal 2025 l’invio non è più semestrale ma annuale, con un’unica scadenza al 31 gennaio dell’anno successivo.

In breve

  • La trasmissione al Sistema TS è annuale dal 2025, con scadenza al 31 gennaio (Decreto Legislativo 81/2025).
  • L’obbligo vale per tutti i fisioterapisti con partita IVA, forfettari compresi.
  • Le spese del 2025 vanno inviate entro il 2 febbraio 2026.
  • Il paziente può opporsi e in quel caso la spesa non finisce nel 730 precompilato.
  • La fisioterapia è detraibile al 19% sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro.

Che cos’è il Sistema Tessera Sanitaria e a cosa serve

Il Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS) è l’infrastruttura telematica gestita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) che raccoglie i dati delle spese sanitarie sostenute dai cittadini. Questi dati confluiscono nell’Anagrafe tributaria e vengono usati dall’Agenzia delle Entrate per predisporre la dichiarazione dei redditi precompilata (modello 730), dove le spese mediche compaiono già inserite e pronte per la detrazione IRPEF del 19%.

In pratica, quando un paziente svolge una seduta di fisioterapia e paga la prestazione, il fisioterapista ha l’obbligo di comunicare al Sistema TS l’importo speso e il codice fiscale del paziente. È questo passaggio che permette poi al cittadino di ritrovarsi la spesa già “caricata” nella propria dichiarazione precompilata, senza doverla inserire a mano.

Si tratta quindi di un adempimento fiscale, non clinico. Riguarda il modo in cui il professionista comunica allo Stato le prestazioni erogate, ed è del tutto indipendente dal contenuto sanitario della prestazione.

Cosa è cambiato nel 2026: la trasmissione diventa annuale

È la novità più importante e il motivo per cui vale la pena aggiornare quanto sapevi fino a ieri. Negli anni scorsi la periodicità dell’invio è cambiata più volte, prima mensile e poi semestrale. Con il Decreto Legislativo 12 giugno 2025, n. 81 la cadenza è stata semplificata in via definitiva ed è diventata annuale.

Questo significa che, a regime, il fisioterapista non deve più preoccuparsi di scadenze intermedie durante l’anno. Raccoglie i dati di tutte le prestazioni erogate nell’anno solare e li invia in un’unica soluzione entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

È un cambiamento che riduce sensibilmente il carico burocratico, ma richiede un minimo di organizzazione. Concentrando tutto in un’unica scadenza diventa fondamentale tenere in ordine i dati durante tutto l’anno, per non arrivare a gennaio con centinaia di documenti da sistemare in fretta.

Il fisioterapista è obbligato a trasmettere i dati al Sistema TS?

Sì. L’obbligo di trasmissione al Sistema TS riguarda tutti i fisioterapisti titolari di partita IVA che erogano prestazioni sanitarie a persone fisiche, un tema che tocca da vicino chi lavora in libera professione.

Due precisazioni tornano più spesso di tutte.

  • Vale anche in regime forfettario? Sì. L’obbligo non dipende dal regime fiscale adottato, ma dalla natura sanitaria della prestazione e dalla qualificazione professionale di chi la eroga. Un fisioterapista in forfettario è obbligato esattamente come uno in regime ordinario.
  • Vale per tutti i pagamenti? Sì. L’obbligo riguarda tutte le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, a prescindere dal metodo di pagamento (contanti, bancomat, bonifico, carta).

Ricordiamo inoltre che, dopo l’istituzione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti (FNOFI), per esercitare la professione e quindi emettere fatture come prestazioni sanitarie è necessaria l’iscrizione all’Albo. È proprio l’iscrizione all’Albo a qualificare la prestazione come sanitaria ai fini dell’esenzione IVA e, di conseguenza, dell’obbligo di comunicazione al Sistema TS.

Le scadenze della trasmissione per il 2026

Con la nuova cadenza annuale, le date da segnare sono due.

  • Le spese sanitarie sostenute nel 2025 vanno trasmesse entro il 2 febbraio 2026, perché il 31 gennaio 2026 cade di sabato e il termine slitta al primo giorno lavorativo utile. Restano possibili correzioni nei giorni immediatamente successivi.
  • Le spese sanitarie sostenute nel 2026 vanno trasmesse entro il 31 gennaio 2027, con lo stesso slittamento al primo giorno lavorativo se il termine cade di sabato o in un giorno festivo.

La regola da tenere a mente è una sola. Entro il 31 gennaio si inviano i dati dell’anno appena concluso.

Come si trasmettono i dati al Sistema TS

Ci sono due strade e il fisioterapista può scegliere quella più comoda in base a come già lavora.

  1. Direttamente sul portale del Sistema TS. Si accede all’area riservata del portale Sistema TS del MEF con SPID o CIE/TS-CNS e si caricano i dati delle prestazioni tramite un file in formato XML, oppure inserendoli manualmente. È la modalità storica.
  2. Tramite fattura elettronica via SDI. Da alcuni anni è possibile assolvere l’obbligo TS emettendo la fattura elettronica con i tag specifici previsti dal tracciato per il Sistema TS. In questo caso è il software di fatturazione a gestire in automatico la comunicazione, e la fattura inviata al Sistema di Interscambio (SDI) vale anche come trasmissione al Sistema TS, senza doppio passaggio.

Il consiglio pratico è verificare con il proprio gestionale o commercialista quale delle due modalità è attiva, per evitare di duplicare gli invii o, peggio, di darne per scontato uno che in realtà non parte.

L’opposizione del paziente all’invio dei dati

Il paziente ha il diritto di opporsi alla trasmissione dei dati della propria spesa sanitaria al Sistema TS. In quel caso la spesa non comparirà nel suo 730 precompilato, ma potrà comunque inserirla a mano in fase di dichiarazione se ne ha diritto. Per il fisioterapista è importante conoscere questo diritto, perché in parte lo coinvolge direttamente.

L’opposizione può essere esercitata in due momenti.

  • Al momento della prestazione, comunicandolo direttamente al fisioterapista, che a quel punto non dovrà trasmettere quel dato al Sistema TS e ne darà evidenza sul documento di spesa.
  • In un secondo momento, tramite l’apposita funzione online. Per le spese del 2025 l’opposizione si può presentare all’Agenzia delle Entrate dal 1° ottobre 2025 al 2 febbraio 2026, oppure direttamente nell’area riservata del portale Sistema TS dal 9 febbraio al 9 marzo 2026, accedendo con SPID o TS-CNS.

Per il professionista la regola operativa è semplice. Se il paziente si oppone al momento del pagamento, quella prestazione non va trasmessa.

Cosa cambia per il paziente: prospetto TS e detrazione del 19%

Il senso ultimo di tutto questo adempimento è il vantaggio per il cittadino. Le spese di fisioterapia rientrano tra le spese sanitarie detraibili e danno diritto a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.

Dal 2026 c’è un’ulteriore semplificazione confermata dall’Agenzia delle Entrate. Il prospetto riepilogativo scaricabile dal portale del Sistema TS sostituisce i singoli documenti di spesa ai fini della detrazione. In concreto, il contribuente che accetta il 730 precompilato senza modificare le spese sanitarie non è tenuto a conservare né a esibire le singole fatture, e non è soggetto a controlli formali su quelle voci.

Tradotto per il paziente, una fisioterapia correttamente trasmessa al Sistema TS diventa una spesa già pronta, già detraibile e senza scartoffie da conservare. È anche un piccolo argomento di valore che il professionista può spendere nel rapporto con la persona.

Cosa si rischia se non si trasmettono i dati: le sanzioni

L’omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati al Sistema TS è sanzionata.

  • Omessa o errata comunicazione. La sanzione è di 100 euro per ogni documento non trasmesso o trasmesso in modo errato, con alcuni tetti e temperamenti previsti dalla norma.
  • Invio tardivo o correzione spontanea. È possibile ravvedersi, regolarizzando la posizione con una sanzione ridotta, purché si intervenga entro i termini previsti.

Al di là dell’aspetto sanzionatorio, va ricordato che la trasmissione puntuale è anche una questione di servizio verso il paziente. Un dato mancante o sbagliato significa una detrazione che non compare nel 730 precompilato della persona che si è affidata a noi.

Domande frequenti (FAQ)

Il fisioterapista in regime forfettario deve trasmettere i dati al Sistema TS?

Sì. L’obbligo non dipende dal regime fiscale ma dalla natura sanitaria della prestazione. Il forfettario è obbligato esattamente come il regime ordinario.

Ogni quanto si trasmettono i dati al Sistema TS nel 2026?

Dal 2025 la trasmissione è annuale. Si inviano in un’unica soluzione i dati di tutte le prestazioni dell’anno solare, entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

Entro quando vanno trasmesse le spese del 2025?

Entro il 2 febbraio 2026, perché il 31 gennaio cade di sabato.

Devo trasmettere anche se il paziente ha pagato in contanti?

Sì. L’obbligo vale per tutte le prestazioni sanitarie a persone fisiche, qualunque sia il metodo di pagamento.

Cosa succede se il paziente si oppone all’invio?

Se il paziente esercita l’opposizione, al momento della prestazione o tramite i canali online, quella spesa non va trasmessa e non comparirà nel suo 730 precompilato. Il paziente potrà comunque inserirla manualmente in dichiarazione se ne ha diritto.

La fisioterapia è detraibile?

Sì. Dà diritto alla detrazione IRPEF del 19% sulla parte di spesa che eccede la franchigia di 129,11 euro annui.

Conclusioni

Il Sistema Tessera Sanitaria resta uno degli adempimenti con cui ogni fisioterapista con partita IVA deve fare i conti, ma nel 2026 il quadro è più semplice rispetto al passato. La novità che conta è una. Con il Decreto Legislativo 81/2025 la trasmissione è diventata annuale, con un’unica scadenza al 31 gennaio dell’anno successivo.

Le regole di fondo rimangono chiare. L’obbligo vale per tutti, forfettari inclusi, e per ogni forma di pagamento. Il paziente ha sempre diritto di opporsi. La trasmissione corretta è ciò che permette alla persona di detrarre il 19% della spesa nel proprio 730 precompilato, ora anche senza dover conservare le singole fatture.

Il consiglio pratico è tenere i dati in ordine durante tutto l’anno e verificare con il proprio gestionale o commercialista quale modalità di invio si sta usando, se il portale TS o la fattura elettronica via SDI, per arrivare alla scadenza di gennaio senza sorprese.

Il Sistema TS è solo uno degli adempimenti annuali del fisioterapista. Un altro da tenere d’occhio è l’obbligo formativo, che abbiamo raccolto nella guida al triennio ECM 2026-2028.

Nota bene. Questo articolo ha finalità informative e viene aggiornato periodicamente. Le scadenze e le regole fiscali possono cambiare nel corso dell’anno, quindi per la tua situazione specifica fai sempre riferimento al tuo commercialista e alle comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e del Sistema TS.

Fonti e riferimenti