Laurea magistrale fisioterapia: quali sono gli sbocchi?

In questo articolo parleremo della laurea magistrale in scienze riabilitative, dalle materie trattate nel corso agli sbocchi lavorativi della laurea.

scienze riabilitative delle professioni sanitarie
4.4/5 - (16 votes)

La laurea magistrale in scienze riabilitative delle professioni sanitarie è un titolo accademico di secondo ciclo a cui è possibile accedere solamente se si è in possesso di una laurea di primo ciclo o diploma universitario di durata triennale abilitante alle professioni afferenti alla classe L-SNT/2. La laurea magistrale in Fisioterapia è ad accesso programmato: per accedere infatti è necessario superare un test di selezione, con domande a risposta multipla, comprendente diverse materie tra cui ragionamento logico e cultura generale, biologia, matematica, fisica, informatica, inglese e legislazione delle professioni sanitarie. Il numero di ammessi al corso di laurea magistrale dipende dal bando di selezione dell’Università scelta.

La laurea magistrale in scienze riabilitative è aperta alla classe di professionisti sanitari propri dell’ambito riabilitativo tra cui fisioterapista, fisioterapista, logopedista, ortottista-assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, tecnico dell’educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale.

Il Corso di Laurea Magistrale, che una volta corrispondeva al nome di “laurea specialistica in fisioterapia” ha durata biennale per un totale di 120 Crediti Formativi Universitari (CFU). Esonera per due anni, inoltre, al conseguimento dei crediti formativi obbligatori per professionisti sanitari, ottenibili tramite corsi ECM.

Le attività formative si articolano in didattica frontale, laboratori e tirocini.

Laurea magistrale fisioterapia: quali materie?

Il Corso di Laurea in Scienze Riabilitative delle Professioni Sanitarie mira alla formazione di una figura professionale dotata di competenze avanzate in tre macroaree: “organizzazione e management“, “ricerca e innovazione“, “formazione ed educazione“. Le materie proposte durante i due anni, infatti, andranno a toccare questi tre macroargomenti, in particolare:

  • Ricerca e innovazione: si affrontano materie per consentire di conoscere ed approfondire la metodologia della ricerca, l’epidemiologia e la statistica medica al fine di avere le basi per indagare la letteratura scientifica, attraverso le diverse banche dati, conoscere le varie tipologie di studi, di valutarne la qualità metodologica e comprendere le analisi statistiche attuate. Grazie a quest’area è possibile migliorare le proprie competenze e conoscenze nella ricerca scientifica a scopo di interesse personale, professionale e lavorativo.
  • Organizzazione e management: le materie affrontate mirano a formare lo studente nella programmazione e gestione del personale dell’area sanitaria, indagando nuovi ed efficienti metodi di organizzazione e gestione del lavoro in azienda sanitaria. Vengono affrontati esami in ambito economico e giuridico come economia aziendale e diritto. Inoltre vengono approfondite materie nell’ambito della psicologia con esami di psicologia generale e psicologia della organizzazioni, grazie ai quali si può comprendere l’importanza delle relazioni interpersonali e del vissuto soggettivo dei singoli individui che compongono l’azienda sanitaria. La laurea magistrale vuole dare le seguenti competenze: organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative dell’area medica all’interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta; conoscenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale, valutazione del rapporto costi/benefici; supervisione di specifici settori dell’organizzazione sanitaria per la riabilitazione; conoscenza di differenti modelli teorici  dell’organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l’ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie. 
  • Formazione ed educazione: in questo ambito si proietta lo studente nel mondo dell’insegnamento. Grazie alle materie affrontate, quali didattica, pedagogia, sociologia e tecniche della comunicazione, si intende sviluppare le capacità di insegnamento e comunicazione per la specifica figura professionale all’interno dell’ambiente universitario, della formazione e dell’aggiornamento continuo nei confronti di colleghi e/o studenti.

Accanto alla didattica frontale sono previsti due tirocini, uno al primo e uno al secondo anno, a scelta dello studente al fine di mettere alla prova, implementare ed integrare, anche dal punto di vista pratico, le conoscenze apprese durante le ore di didattica. Il tirocinio costituisce un momento della formazione destinato a introdurre lo studente in esperienze dirette in situazioni di lavoro professionale sotto la guida di un tutor di tirocinio. L’università mette a disposizione contatti con aziende ospedaliere e centri in cui è possibile svolgere il tirocinio ma viene data la possibilità allo studente di proporre una struttura accreditata presso cui svolgere il tirocinio professionalizzante a patto che rispetta le aree di interesse.

Laurea magistrale fisioterapia: quali sbocchi?

Il Corso di laurea magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie ha gli obiettivi di sviluppare capacità direzionali e manageriali e organizzare e gestire il personale relativo all’area sanitaria e gruppi di lavoro; intervenire nei progetti di ricerca e approfondire la metodologia della ricerca, dare le basi per l’insegnamento universitario e per la formazione specifica.

La laurea magistrale in scienze riabilitative delle professioni sanitarie apre al laureando diversi scenari che riflettono le tre macroaree approfondite. Innanzitutto, se si è interessati all’ambito della ricerca scientifica, con la laurea magistrale in fisioterapia, è possibile accedere al terzo livello di formazione universitaria, cioè al dottorato di ricerca. In Italia, infatti, l’accesso al dottorato di ricerca, è possibile solo per gli studenti che hanno conseguito una laurea magistrale.

In seguito alla laurea magistrale in scienze della riabilitazione si può accedere all’insegnamento; infatti il possesso della Laurea Magistrale è requisito legislativamente e contrattualmente richiesto (L. 43/2006) per posizioni di dirigenza e didattica.

Infine grazie al conseguimento della laurea è possibile trovare collocazione in posti di dirigenza e coordinamento della professione sanitaria di riferimento, ad esempio coordinatore dei fisioterapista del servizio di ortopedia di un ospedale, nelle strutture sanitarie (organizzazione/supervisione delle strutture ed erogazione dei servizi). È possibile trovare collocazione nell’ambito dei Sistemi Sanitari Nazionale e Regionali, nelle strutture private accreditate e convenzionate con il S.S.N. (Cliniche, strutture e centri di riabilitazione, Residenze Sanitarie Assistenziali, stabilimenti termali e centri benessere, ambulatori medici e/o ambulatori polispecialistici) ove si rendano necessarie competenze direzionali di area manageriale, di ricerca applicata e di formazione.