Lavorare come fisioterapista in Svizzera

Scopri come lavorare come fisioterapista in Svizzera.

fisioterapista in svizzera
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La Svizzera è da sempre una nazione che offre molte possibilità, sia per l’efficienza dei servizi per la popolazione, sia per lo sviluppo economico di chi decide di intraprendere una esperienza lavorativa in territorio elvetico. La sua posizione al centro dell’Europa, infatti, la rende particolarmente interessante per i lavoratori, ed investitori, provenienti da tutto il mondo, in quanto le leggi fiscali e l’organizzazione dell’apparato burocratico sono una sicurezza per chi vuole investire sul proprio futuro o sulla propria azienda.

In particolare, la Svizzera vanta un ampio flusso di lavoratori “frontalieri” provenienti da Italia, Francia e Germania, che possono raggiungerla quotidianamente a patto che vi sia il ritorno al proprio Paese di residenza almeno 1 volta alla settimana. Sfortunatamente, il mezzo più utilizzato è l’auto privata, e questo si traduce in un volume di traffico non indifferente specialmente nelle ore di punta, quindi è necessaria una buona organizzazione. Inoltre, vanno considerate le spese di parcheggio, che sono salate, oppure le strategie per lasciare l’auto fuori città ed utilizzare una navetta, ma anche qui è necessario avere un margine di anticipo, d’altronde si sa che in Svizzera la puntualità è un affare serio!

L’altra modalità di trasporto utilizzata è il servizio ferroviario, il quale è molto efficiente, ma spesso non particolarmente economico. Inoltre, è necessario considerare che organizzare le coincidenze con treni che viaggiano in altri Paesi spesso è difficoltoso, specialmente in Italia. Tra i motivi per cui migliaia di persone ogni anno decidono di trasferirsi in Svizzera, quindi, vi è la necessità di evitare di passare troppe ore negli spostamenti lavorativi, ma anche la sicurezza di un ordine pubblico impeccabile, la presenza di infrastrutture moderne ed efficienti, i paesaggi di montagna mozzafiato, e non ultimo un sistema sanitario all’avanguardia. In Svizzera la gestione della sanità è completamente diversa rispetto al nostro Paese. Ogni cittadino è obbligato per legge ad essere iscritto ad una cassa malati, la quale è una assicurazione sanitaria che si occupa di rimborsare ospedali cantonali, cliniche ospedaliere private, e strutture sanitarie cantonali o private, per le spese relative ai trattamenti o alle prestazioni sanitarie di cui il cittadino ha bisogno. Il cittadino, d’altro canto, è obbligato a pagare mensilmente il premio della cassa malati, il quale normalmente è una spesa che incide significativamente sullo stipendio. Questo meccanismo fa si che vi sia una elevata richiesta di professionisti sanitari in territorio elvetico, in quanto la gestione sanitaria è di fatto privatizzata, e quindi non è accettabile avere lunghe liste d’attesa per usufruire di un servizio a cui si ha diritto.

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Vi sia una elevata richiesta di professionisti sanitari in territorio elvetico, che offre spesso un altissimo stile di vita e paesaggi bellissimi.

La figura del fisioterapista in Svizzera

In Svizzera lavorano numerosi fisioterapisti, e la richiesta è quasi continua, in quanto le leggi sul lavoro facilitano il turn-over dei professionisti e riducono i tempi burocratici per l’assunzione (ma anche per il licenziamento) di nuovi dipendenti. Gli ambiti specialistici della fisioterapia, chiaramente, sono sovrapponibili a quelli italiani ed europei, come la fisioterapia neurologica, muscoloscheletrica, respiratoria, e uro-ginecologica, per citare le principali. Tuttavia, vi sono delle differenze legate al trattamento attivo, il quale in Italia è sempre una materia di conflitto con i laureati in scienze motorie. Le casse malati, infatti, riconoscono anche un trattamento attivo di fisioterapia basata su esercizio terapeutico programmato in maniera specifica per il paziente, in cui è possibile quindi avere una buona panoramica dell’evoluzione del paziente. Un’ulteriore differenza è legata al riconoscimento della valutazione fisioterapica in termini economici, ovvero viene applicato un costo ulteriore per giustificare l’anamnesi e l’esame fisico che si eseguono in prima seduta; questo fattore da un valore al ragionamento clinico del fisioterapista, il quale ahimè in Italia, spesso viene considerato come “valutazione gratuita” oppure viene dato per scontato senza un adeguato riconoscimento.

La fisioterapia può essere effettuata sia in regime privato, ovvero il paziente può decidere liberamente di rivolgersi ad un fisioterapista senza prescrizione medica, ma per la maggior parte dei casi viene effettuata in seguito ad una prescrizione del medico di medicina generale, di un pediatra o di un medico specialista. La differenza sostanziale tra le due strategie è legata ai costi, in quanto la fisioterapia con prescrizione rientra nel rimborso della cassa malati del paziente, in quanto è uno dei servizi obbligatori che tutte le casse malati hanno il dovere di rimborsare. A differenza dell’Italia, tuttavia, anche se il paziente ha una prescrizione medica, il fisioterapista ha maggiore autonomia nella scelta del programma terapeutico del paziente. Il fisioterapista si confronta sempre con il medico che ha diagnosticato la patologia o la condizione del paziente, ma ha più libertà nella decisione di quale trattamento o quale percorso terapeutico intraprendere e come impostarlo. Non vi sono dunque le modalità che tutt’ora persistono in Italia, legate al numero di sedute da sostenere e l’indicazione di quale terapia il paziente ha necessariamente bisogno (ovvero le prescrizioni ospedaliere di 10 sedute di terapia fisica come laser o ultrasuoni per parlare chiaramente). Il fisioterapista in Svizzera inoltre ha la possibilità di utilizzare tecniche di trattamento che in Italia sono state proibite, come il Dry Needling; quindi, vi è una legislazione simile a quella di altri Paesi europei come Spagna, Belgio e Olanda per esempio.


Il processo di riconoscimento della laurea

Esercitare la professione di fisioterapista in Svizzera tuttavia non è così immediato, ricordiamoci sempre che non fa parte dell’Unione Europea. È necessario sempre un processo di riconoscimento del titolo di studio presso la Croce Rossa Svizzera, da effettuare rigorosamente prima di iniziare l’attività lavorativa. Vi sono due passaggi, uno è online, semplice e sbrigativo, in cui in pochi giorni si ha una risposta circa l’idoneità o meno ad iniziare il riconoscimento vero è proprio, non a caso si chiama “Precheck”. In caso di esito favorevole, si inizia quindi un percorso guidato, online, tramite il sito della Croce Rossa in cui i funzionari spiegano in maniera dettagliata quali documenti presentare. Questa parte è la più complicata, in quanto sono richiesti i titoli di studio autenticati da un ufficio pubblico o da un notaio, la letter of good standings da richiedere al ministero della Salute italiano, ed il pagamento degli oneri amministrativi. Purtroppo, si creano spesso dei ritardi in quanto ottenere la letter of good standings e l’autenticazione dei documenti non è un processo veloce, e piuttosto oneroso se ci si rivolge ad un notaio. Vengono richiesti inoltre, anch’essi tramite autenticazione, gli attestati di frequenza ai corsi di aggiornamento sostenuti durante gli anni; quest’ultimi sono importanti perché possono avere un peso specifico in portante sull’esito finale del riconoscimento. Infatti, il fisioterapista può essere rifiutato, riconosciuto in maniera definitiva (con matricola personale identificativa), oppure molto spesso viene riconosciuto con riserva. Questo significa che la Croce Rossa Svizzera, ha analizzato i titoli di studio ed i corsi d’aggiornamento presentati, ma che ha ravvisato delle lacune in alcuni ambiti e che vi è la necessità di colmarle. Quindi si invita il candidato a sostenere un periodo di tirocinio presso un tutor in Svizzera che risponda ai requisiti richiesti, e a frequentare corsi per acquisire le competenze mancanti. Il processo di riconoscimento può variare tra i 5-6 mesi, fino ad 1 anno, se sono richiesti titoli aggiuntivi.


Quanto guadagna un fisioterapista in Svizzera?

Lo stipendio, e la sicurezza del pagamento, sono sicuramente il motivo principale per cui un fisioterapista decide di spostarsi in Svizzera. Le cifre sono variabili, a seconda della tipologia di contratto può essere deciso una parte fissa ed una parte a prestazione, così come un regolare stipendio fisso mensile. Vi sono differenze sostanziali da Cantone a Cantone. A Zurigo, nella svizzera tedesca, un fisioterapista dipendente può guadagnare tranquillamente 6-7mila franchi al mese (si parla sempre del totale lordo, in Svizzera gli stipendi vengono erogati in questa maniera), mentre nella svizzera italiana, in Cantone Ticino, la media è decisamente più bassa, intorno ai 4-5 mila franchi al mese.

Chiaramente se facciamo un paragone con lo stipendio medio di un fisioterapista che lavora come dipendente in Lombardia, è facile capire il motivo per cui il Canton Ticino sia comunque molto appetibile, nonostante abbia stipendi mediamente più bassi rispetto al resto della Svizzera. Va tuttavia considerato che per il totale delle tasse da pagare, è importante il luogo di residenza. Questo significa che coloro che risiedono entro un raggio di 20 km dal confine con la Svizzera, pagano un percentuale di tasse sensibilmente inferiore rispetto a coloro che abitano a 30-40 km per esempio. Questo perché si passa dalla ritenuta alla fonte, al regime di doppia imposizione fiscale, e questa differenza ha un peso evidente sul guadagno finale!


Come trovare lavoro come fisioterapista in Svizzera?

Per cercare lavoro non ci sono strategie particolari, basta stare attenti sugli annunci su LinkedIn e gli altri social. Per l’ente ospedaliero cantonale funziona bene LinkedIn che da la possibilità di link diretto per l’application. Per il resto funziona come in Italia, basta proporsi nella varie strutture con un Curriculum Vitae.

Esistono anche dei portali appositi, dove ricercare le offerte di lavoro: il più diffuso è PhysioSwiss.