McGill Pain Questionnaire

Il McGill Pain Questionnaire (MPQ) è una scala di valutazione utilizzata per quantificare e descrivere il dolore percepito dal soggetto…

McGill Pain Questionnaire
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Il McGill Pain Questionnaire (MPQ) è una scala di valutazione creata nel 1971 dal Dott. Ronald Melzack e dal Dott. Warren Torgerson, psicologi alla McGill University (Montreal, Quebec, Canada), utilizzata per quantificare e descrivere il dolore percepito dal soggetto al quale è somministrato [1].

È un questionario auto valutativo che permette di avere un’accurata descrizione della qualità e dell’intensità del dolore che il soggetto sta provando. Vengono presentati 78 items suddivisi in 20 sottogruppi che fanno riferimento a 4 categorie principali: la classe sensoriale, la classe affettiva, la classe valutativa e la classe miscellanea [2].

È utilizzata specialmente per pazienti affetti da cancro (polmoni, testa, prostata) [3] ma anche per soggetti affetti dal classico Low Back Pain [4], inoltre secondo le linee guida per la gestione del dolore dell’European Medicines Agency è validata per soggetti con dolore multidimensionale, ad esempio dolore pelvico cronico, fibromialgia, mal di testa, ernia del disco, dolore da ischemia, problematiche ortodontiche, complicanze postoperatorie, dolore reumatico, nevralgia del trigemino e dolore facciale atipico, dolore vulvare ecc… [5]


Descrizione del questionario

Il McGill Pain Questionnaire è composto da 78 parole, ciascuna delle quali descrive in modo dettagliato una sensazione dolorifica, suddivise in 4 categorie principali: sensoriale (sezioni 1-10), affettiva (sezioni 11-15), valutativa (sezione 16) e varie (sezioni 17-20). Il soggetto a cui è somministrata dovrà quindi evidenziare le parole che meglio descrivono il proprio dolore.

Questo questionario analizza 4 categorie dell’esperienza dolorifica: l’intensità sensoriale, l’impatto emozionale e la valutazione cognitiva del dolore e una quarta che ingloba elementi non classificabili nelle precedenti. Sotto queste 4 categorie esistono 20 sezioni, ciascuna delle quali contiene da 3 a 6 parole descrittici. La prima categoria (sensoriale) contiene le sezioni da 1 a 10 e raccoglie 42 parole descrittive del dolore; la seconda categoria (affettiva) contiene le sezioni da 11 a 15 con 14 parole; la terza categoria (valutativa) contiene la sezione 16 e include 5 parole; la quarta categoria (miscellanea) va dalla sezione 17 alla 20 e contiene 17 parole.

All‘interno della sezione, alle parole corrisponde un punteggio in ordine crescente per gravità, ed è possibile scegliere anche più di una parola della sezione; per definire lo score ultimo verrà scelta la parola corrispondente al punteggio più alto. Le parole con punteggio più alto per ogni sezione andranno sommati e serviranno a determinare il primo score ovvero l’indice di valutazione del dolore (PRI, Pain Rating Index).

Inoltre ci sarà un ulteriore riquadro in cui si indagano le modifiche del dolore nel tempo (PRIT, Pain Rating Index in Time) e viene chiesto quali fattori fanno migliorare o peggiorare il dolore.

Un ultimo set di 6 parole (PPI, Present Pain Intensity), che va da “nessun dolore” a “dolore straziante” è utilizzato per fornire un indice di intensità del dolore attuale.

Sul questionario sarà infine raffigurata una sagoma umana, sulla quale il paziente andrà a evidenziare l’area del dolore, specificando se interna o esterna.

Il tempo impiegato per completare il questionario è in genere di 10-15 minuti, per tale motivo è stata redatta una versione ridotta (Short Form-McGill Pain Questionnaire) che comprende solo 15 parole, 11 nella categoria sensoriale e 4 in quella affettiva, a cui viene attribuito un punteggio che va da 0 (nessun dolore) a 3 (grave). L’SF-MPQ include anche l’indice di intensità del dolore attuale (PPI) dell’MPQ standard e una scala analogica visiva (VAS).

L’SF-MPQ si è inoltre dimostrato sufficientemente sensibile nel valutare il dolore rispetto alla forma estesa [6].


Valori psicometrici

Validità: quattro gruppi di ricercatori hanno riportato la validità di impostazione o “construct validity” (Kremer et al., 1982; McGuire, 1984; Melzack, 1975; Sist et al., 1998). Cinque gruppi di ricerca hanno riportato i criteri di validità (Ahles et al., 1983; Beck, 1991; Fischer et al., 2009; Sist et al., 1998; Wilkie et al., 2001). Cinque studi hanno sostenuto la forza della validità dei contenuti secondo un framework teorico (Wilkie et al., 1992), un framework concettuale (Beck, 1991) e secondo definizioni teoriche (Coward & Wilkie, 2000; Dobratz, 2008; Macdonald et al., 2005).

Affidabilità: l’affidabilità del questionario è riportata da un “test-retest reliability” di r=0.70, e i risultati di quattro misurazioni in una popolazione con cancro supportano l’affidabilità da un 66% fino ad un 80.4% (Graham et al., 1980).


Interpretazione dei risultati

I valori finali da tenere in considerazione saranno quindi l’indice del dolore (PRI) con un punteggio minimo di 0 a un punteggio massimo di 78, l’indice del dolore nel tempo (PRIT) con un punteggio da 0 a 20 e l’intensità del dolore attuale (PPI) con un punteggio da 0 a 5. Dal questionario emerge solo un punteggio e non una descrizione corrispondente a quest’ultimo.

Scarica il McGill Pain Questionnaire (Non validato in italiano)

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