Trunk Control Test

Indice dell’articolo: Descrizione della Trunk Control TestValori psicometriciIstruzioni chiaveInterpretazione dei risultati Il Trunk Control Test (TCT) è uno strumento di misura basato…

trunk control test

Il Trunk Control Test (TCT) è uno strumento di misura basato su una scala ordinale che ha l’obiettivo di valutare il controllo del tronco in pazienti post ictus, dimostrando inoltre la capacità di prevedere il recupero della capacità di deambulazione [1], simile alla Trunk Impairment Scale (TIS) che ha l’obiettivo di valutare l’equilibrio statico, dinamico e la coordinazione del tronco, in posizione seduta, in pazienti con patologie neurologiche.

Sviluppato da Collin e Wade nel 1990, il Trunk Control Test prende origine dal Northwick Park Motor Assessment utilizzato inizialmente per valutare disordini neurologici da Wade e Hewer (1987) [2]. 

Nonostante venga definito come affidabile, valido e sensibile al cambiamento [1,2,6,7], attualmente, secondo la Stroke Taskforce dell’American Physical Therapy Association (StrokeEDGE) l’utilizzo del Trunk Control Test non viene consigliato per valutare il controllo del tronco in pazienti post ictus in fase acuta, sub acuta e cronica; inoltre non ne viene consigliato l’utilizzo sia a livello clinico che di ricerca [3]. Questo probabilmente dovuto alla scarsa utilità nella pianificazione del progetto riabilitativo, alla scarsa sensibilità ai cambiamenti minori e alla non considerazione della spasticità, aprassia e disturbi di sensibilità. Infine secondo Farriols et al (2009) il TCT non risulta uno strumento efficace nel predire il recupero della deambulazione in pazienti anziani inseguito a malattia acuta [4].

Descrizione della Trunk Control Test

Il Trunk Control Test è costituito dall’analisi di 4 semplici movimenti del tronco attraverso 4 test specifici con difficoltà incrementale:

  • Capacità di girarsi da supini sul lato malato: dalla posizione supina il paziente deve girarsi sul lato patologico raggiungendo la posizione in decubito laterale;
  • Capacità di girarsi da supini sul lato sano: dalla posizione supina il paziente deve girarsi sul lato sano raggiungendo la posizione in decubito laterale;
  • Equilibrio da seduto: il paziente seduto sul bordo del letto, con i piedi non appoggiati a terra, deve rimanere seduto in equilibrio per almeno 30 secondi.
  • Passaggio posturale da supini a seduti: il paziente deve raggiungere la posizione seduta;

A ogni test di movimento esaminato viene assegnato un punteggio variabile da un minimo di 0 ad un massimo di 25 punti. [1, 2,5]

Valori psicometrici

Il Trunk Control Test risulta uno strumento di facile utilizzo, affidabile e valido con tempo di somministrazione di circa 5 minuti in soggetti con disfunzioni neuromuscolari [2]

Affidabilità: l’affidabilità interrater risulta eccellente (r = 0,76, p < 0,001) [1], mentre la valutazione della consistenza interna attraverso l’Alfa di Cronbach ha riportato un valore di 0,86 all’ammissione e di 0,83 alla dimissione [6].

Validità: il TCT presenta una validità predittiva eccellente, infatti, migliore è il controllo del tronco iniziale e maggiore risulta la distanza percorsa e la velocità della deambulazione alla dimissione. In conseguenza di ciò, si è riscontrata un’eccellente correlazione inversa tra il TCT e la durata del ricovero con maggior tempo di degenza al diminuire del punteggio iniziale. Infine il punteggio iniziale risulta anche predittivo per la simmetria del centro di gravità durante il cammino, la qualità dell’equilibrio confrontato con la Berg Balance Scale e l’abilità funzionale confrontata con la FIM [7]. Per quanto riguarda la validità del costrutto i risultati ne affermano l’eccellenza confrontandola con il Rivermead Motor Assessment (r = da 0,70 a 0,79) [1]

Effetti pavimento/soffitto: in uno studio di Verheyden et al., il 24% dei pazienti ha raggiunto il punteggio massimo di 100, indicando che in soggetti con ictus non acuto e cronico il TCT presenta effetti soffitto importanti [8].

Reatttività: il TCT mostra una buona sensibilità al cambiamento con il 72% dei pazienti che modifica il punteggio complessivo alla dimissione [6].

Istruzioni chiave

  • La posizione di partenza per ciascun item è sempre la medesima con paziente disteso sul letto in posizione supina.
  • A ogni test di movimento il punteggio può essere (0,12 o 25): 0 = il paziente necessita dell’aiuto di un assistente (anche minimo contatto fisico) per eseguire quanto richiesto; 12 = il paziente è in grado di effettuare il movimento richiesto soltanto aiutandosi con il lato sano, aggrappandosi a sponde o trapezi; 25 = il paziente è in grado di completare il movimento normalmente.
  • Per l’analisi dell’equilibrio da seduto viene conferito un punteggio di 12 se il paziente riesce a mantenere la posizione attraverso l’aiuto degli arti superiori sostenendosi o aggrappandosi a qualcosa. Viene conferito un punteggio di 0 se non riesce a mantenere la posizione per 30 secondi con qualsiasi mezzo. [1]

Interpretazione dei risultati

Il punteggio totale del Trunk Control Test viene attribuito sommando il punteggio totale dei 4 test di movimento esaminati. Il punteggio totale può così variare da un minimo di 0 punti a un massimo di 100, dove maggiore è il punteggio e migliore sarà la performance nel controllo del tronco [1,2,5].

Oltre a ciò un punteggio superiore a 50, a 6 settimane dall’evento, sembrerebbe essere associato al recupero della deambulazione in pazienti post ictus [1], infatti, maggiore è il controllo del tronco iniziale dei pazienti e maggiore sembrerebbe essere la probabilità di recupero della deambulazione con conseguente superiore velocità e distanza percorsa alla dimissione [7].

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