Scala Ashworth (AS) e Scala Ashworth modificata (MAS)

Indice dell’articolo: Descrizione delle scaleValori psicometriciIstruzioni Interpretazione dei risultati La scala Ashworth (AS) è una scala clinica di valutazione soggettiva, utilizzata largamente nella pratica clinica,…

scala ashworth

La scala Ashworth (AS) è una scala clinica di valutazione soggettivautilizzata largamente nella pratica clinica, per quantificare la spasticità muscolare in diverse popolazioni. Originariamente sviluppata da Ashworth B. nel 1964 si prefiggeva di valutare gli effetti dei farmaci sulla spasticità muscolare in pazienti con sclerosi multipla [1]. Attualmente, in seguito alla modifica apportata da Bohannon nel 1987, viene quasi esclusivamente utilizzata la Scala Asworth Modificata (MAS) considerata lo strumento clinico più universalmente accettato per misurare l’aumento del tono muscolare in pazienti con lesione del sistema nervoso centrale [2,3]. La modifica attraverso l’aggiunta di un livello di classificazioneavrebbe infatti aumentato la capacità della scala di classificare con accuratezza i vari gradi di spasticità.

Attualmente, le scale Ashworth vengono largamente raccomandate per studi clinici sulla spasticità, in popolazioni differenti: Sclerosi Multiplaictuslesioni spinalidanni cerebrali e paralisi cerebrale. In particolare, secondo la Stroke Taskforce dell’American Physical Therapy Association (StrokeEDGE) la scala Ashworth viene consigliata in pazienti post ictus sia in fase acuta, sub acuta che cronica, anche a livello di ricerca [4]. Oltre a ciò, ne viene consigliato il suo utilizzo anche per pazienti con danni cerebrali di origine traumatica (TBI EDGE) [5] e per pazienti con lesione midollare in fase acuta, sub acuta e cronica (SCI EDGE) nonostante pochi studi che analizzano questa popolazione [6].

Descrizione delle scale

La Scala Ashworth (AS) è costituita da 5 scelte con un punteggio variabile da 0 a 4 in relazione al grado di resistenza che si avverte alla mobilizzazione passiva delle articolazioni esaminate. All’aumentare del punteggio vi sarà un aumento della resistenza percepita:

0) Nessun aumento di tono muscolare.

1) Lieve aumento di tono muscolare quando l’arto è spostato passivamente in flessione o estensione.

2) Aumento più marcato del tono muscolare che comunque non impedisce la flessione ed estensione passiva dell’arto.

3) Considerevole aumento del tono muscolare, il movimento passivo risulta difficile.

4) Arto rigido in flessione ed estensione, impossibile la mobilizzazione passiva. [1]

La Scala Ashworth Modificata (MAS) è simile alla Ashworth, ma aggiunge una categoria di punteggio (1+) per indicare la resistenza per meno della metà del movimento. La scala è costituita, dunque, da 6 scelte con un punteggio variabile da 0 a 4 sempre in relazione al grado di resistenza percepita alla mobilizzazione passiva.

0) Nessun aumento del tono muscolare.

1) Lieve aumento del tono muscolare, blocco (sensazione di resistenza) alla fine del ROM in flessione ed estensione.

1+) Lieve aumento del tono muscolare con blocco minore del 50% dell’arco di movimento.

2) Modesto aumento del tono muscolare con blocco maggiore del 50% ma ROM completo.

3) Notevole aumento del tono muscolare con ROM ancora completo ma raggiungibile con estrema difficoltà e notevole impiego di tempo.

4) Segmento rigido in flessione o in estensione. [2]

Valori psicometrici

Le Scala Ashworth Modificata risulta valida e affidabile con un tempo di somministrazione inferiore ai 5 minuti, anche se può variare in relazione al numero di articolazioni da testare. 

Affidabilità: per pazienti con esiti di ictus l’affidabilità test-retest e intrarater risulta eccellente soprattutto per il gomito (kw = 0,84) [7]. Per l’affidabilità interrater i punteggi risultano eccellenti [8] ad eccezione dell’ictus in fase acuta [9]. In soggetti con lesioni spinali l’affidabilità, differentemente, presenta punteggi bassi [11] mentre adeguati per le lesioni cerebrali traumatiche [12]

Validità: eccellente validità di costrutto per ictus e lesioni spinali [10] mentre adeguata per i traumi cranici [12]

Istruzioni

  • L’esecuzione dei test di mobilità prevedono che il paziente venga valutato in decubito supino.
  • La mobilizzazione passiva dalla posizione di massima flessione a quella di massima estensione e/o viceversa dell’articolazione deve durare per più di un secondo.
  • La valutazione viene effettuata mobilizzando passivamente il segmento da testare e rivelandone il grado di resistenza prodotta. 
  • La valutazione può essere applicata a diversi distretti muscolari come, i flessori ed estensori del gomito, del polso, dell’anca e del ginocchio, gli abduttori e adduttori dell’anca, i flessori dorsali e plantari della tibio-tarsica e del piede.

Interpretazione dei risultati

L’attribuzione del punteggio è dunque un giudizio operatore dipendente, per tale motivo, nonostante venga utilizzato un punteggio numerico e quantitativo, l’attribuzione del grado di spasticità dipende dall’esperienza del personale specializzato che esegue la valutazione.

MDC: la minima variazione rilevabile (MDC) in soggetti con ictus in risposta al Botox risulta di circa 1 punto[13]

Scarica la scala Ashworth

Scarica la scala Ashworth