Test di Yocum: Test utile per la spalla?

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Il test di Yocum, insieme al test di Hawkins, test di Neer, test di Jobe e il jerk test, è uno dei test più comunemente utilizzati per una prima valutazione clinica della spalla in ambito fisioterapico ed ortopedico1-5. Ci si serve di questi test per avere un’idea più specifica della problematica che genera dolore a livello del complesso articolare della spalla e per individuare le strutture principalmente coinvolte, per poi eventualmente procedere all’esecuzione della Risonanza Magnetica, considerata gold standard per quanto riguarda la diagnosi di patologie di spalla4.

In particolare il test di Yocum, uno dei tanti test ortopedici di spalla, fa parte di una serie di test utilizzati per la valutazione dell’impingement, o conflitto, sub-acromiale: questa patologia risulta rappresentare il disturbo di più comune riguardante il complesso della spalla.

Tale condizione comprende uno spettro di lesioni a livello dello spazio subacromiale che includono, tra le altre, le lesioni parziali della cuffia dei rotatori, tendiniti calcifiche e borsiti subacromiali. In genere l’origine di questi quadri patologici proviene da un contatto ripetuto o eccessivo dei tendini della cuffia dei rotatori (con particolare riferimento al tendine del sovraspinato) con le altre strutture anatomiche: ciò comporta dolore e limitazione funzionale4.

Questo test venne descritto la prima volta nel 1993 da Yocum, e anche per questo le evidenze presenti non sono abbondanti.

Test di Yocum: esecuzione

Il test di Yocum in termini di esecuzione risulta piuttosto semplice, e possiamo suddividerlo in due fasi: in quella iniziale, il paziente viene messo in piedi o in posizione seduta, e l’arto da valutare viene portato in adduzione orizzontale con il gomito flesso fino ad appoggiare la mano sulla spalla controlaterale; a questo punto il paziente solleva il gomito senza staccare la mano dalla spalla, portandolo al di sopra della linea delle spalle stesse: se tale manovra produce dolore, il test si può considerare positivo, altrimenti possiamo ritenerlo negativo4.

Test di Yocum positivo/negativo: cosa significa?

Se il test di Yocum risulta positivo, quindi il paziente percepisce dolore durante l’elevazione del gomito, è possibile sia presente una sindrome da conflitto subacromiale; si procederà quindi all’esecuzione di altri test clinici per l’impingement e, qualora almeno 3/4 test risultassero positivi, si procederà ad eseguire una risonanza magnetica per confermare l’ipotesi a livello diagnostico2,3,4.

Al contrario, qualora il test di Yocum dia esito negativo, non possiamo escludere a priori la presenza di un conflitto poiché la specificità di questo test, come molti altri test di spalla, risulta piuttosto bassa: dovremo comunque far ricorso ad altri test che indagano l’impingement per escludere clinicamente questa ipotesi3,4.

Prima di analizzare nel dettaglio sensibilità e specificità del test di Yocum, vediamo brevemente cosa si intende con queste due caratteristiche così importanti nei test clinici.

esecuzione del test di yocum

Per sensibilità si intende la capacità di un test di identificare i soggetti che presentano la patologia e corrisponde alla proporzione di soggetti realmente ammalati identificati come tali dal test.

La specificità invece è la capacità del test di identificare i soggetti che non presentano la patologia: corrisponde alla proporzione di soggetti realmente sani identificati come tali dal test.

Solitamente queste due caratteristiche sono correlate da una proporzionalità inversa: più un test risulta sensibile, meno tende ad essere specifico, e viceversa.

In questo, il test di Yocum non fa eccezione: esso infatti presenta una sensibilità piuttosto alta, tra il 73% e l’80% in base al tipo di studio preso in esame, risultando il test più sensibile tra quelli principalmente utilizzati nella valutazione clinica della sindrome da conflitto.

La specificità è invece molto bassa, attorno al 40% con variazioni minime tra i vari studi presi in considerazione, come la maggior parte di questa tipologia di test2,3,4.

Sembra inoltre che il test di Yocum risulti essere il test con la maggior accuratezza rispetto a quelli presi in esame nella localizzazione di lesioni in una spalla dolorosa, con un valore che si attesta attorno al 65,5%. Questo parametro può contribuire a definire l’importanza clinica di un test4,5.

Test di Yocum: utile come test diagnostico?

Cerchiamo di capire ora se questo test può avere valenza diagnostica e in che modo può influenzare la valutazione di una spalla dolorosa in funzione della sua importanza clinica.

Analizzando i vari studi che coinvolgono il test di Yocum, notiamo per prima cosa che questo test ha la peculiarità di essere abbastanza riproducibile intra-operatore, mentre sembra possedere una scarsa riproducibilità inter-operatore1: quindi il risultato ottenuto dal test se riprodotto dallo stesso professionista a distanza di tempo darà più facilmente lo stesso esito che non se riprodotto da due operatori differenti. Questo può comportare una variazione significativa dell’ipotesi relativa alla patologia di spalla del paziente.

Nonostante questo, l’articolo di Silva, Andreu e altri del 2008 evidenzia come, considerando la sensibilità e l’accuratezza precedentemente elencate, il test di Yocum risulti essere il più indicato per la diagnosi di impingement subacromiale4.

Più in generale, tutti gli studi trovati sull’argomento, per quanto reputino utile l’utilizzo di questo ed altri test per valutare l’impingement di spalla, sostengono che la diagnostica per immagini risulta essere fortemente raccomandata per una diagnosi accurata di sindrome da conflitto1-5.

Conclusioni

Per concludere, possiamo dire che il test di Yocum è un test che deve assolutamente essere inglobato in tutte le valutazioni di un paziente con spalla dolorosa, qualora vi sia il sospetto di essere in presenza di un impingement subacromiale; non deve però essere l’unico test che viene eseguito sul paziente: gli studi dicono che la combinazione dei vari test per la sindrome da conflitto risulta avere più beneficio in termini di diagnosi funzionale rispetto all’esecuzione di un solo test.

Nonostante ciò, per la diagnosi di impingement il gold standard rimane la Risonanza Magnetica, dunque qualora vi sia sospetto di patologia, è sempre indicato il riscontro a tale esame strumentale per una diagnosi accurata e precisa della patologia.