Central Sensitization Inventory

Il Central Sensitization Inventory (CSI) è una misura di screening per aiutare a identificare i principali disturbi somatici ed emotivi…

Central Sensitization Inventory
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Il Central Sensitization Inventory (CSI) è una misura di outcome autocompilata dal paziente e validata in italiano1.  È stata progettata nel 2012 da T. G. Mayer e colleghi2 come strumento di screening per aiutare a identificare i principali disturbi somatici ed emotivi spesso associati alla Sensibilizzazione Centrale (CS) o alle Sindromi da Sensibilità Centrale (CSS) in pazienti con dolore cronico.

Il questionario è utilizzato in una popolazione di pazienti che soffre di dolore cronico di svariata origine, come la fibromialgia, i disturbi dell’articolazione temporomandibolare, l’artrosi, il neck pain, l’emicrania/cefalea tensiva o il classico mal di schiena (Low Back Pain).


Descrizione della scala

La versione italiana della Central Sensitization Inventory (CSI-I) è composta da due parti.

Nella parte A vengono poste ai pazienti 25 domande volte a valutare i sintomi di Sensibilizzazione Centrale. Il paziente deve assegnare un punteggio a ciascuna domanda su una scala Linkert da 0 (mai) a 4 (sempre) fornendo un punteggio totale da 0 a 100.

La parte B indaga se al paziente, in precedenza, siano stati diagnosticati uno o più di sette disturbi della CSS o disturbi correlati (ad esempio ansia o depressione); in tal caso il paziente deve indicare le diagnosi ricevute.


Valori psicometrici

Lo studio di adattamento cross culturale della scala Central Sensitization Inventory in italiano (CSI-I), eseguito da Chiarotto e colleghi1, ha valutato la validità di questa scala su un campione di 220 pazienti con dolore cronico, di cui il 35% con Low Back Pain, 20% con Artrite Reumatoide, 19% con Artrosi, 17% con disturbi temporo-mandibolari e 9% con fibromialgia.

  • La CSI-I ha mostrato una validità strutturale e di costrutto soddisfacente, avendo un adempimento dell’80% delle ipotesi a priori e dimostrando un’alfa di Cronbach pari a 0,87 (valori tra 0,70 e 0,95 sono considerati soddisfacenti).
  • Tuttavia, i colleghi evidenziano che l’affidabilità e responsività della versione in italiano dovrebbero essere indagate da studi futuri prima di utilizzarlo per scopi clinici e di ricerca.
  • Non è stato riscontrato alcun effetto pavimento o soffitto.

Uno studio del 2018 di Cuesta-Vargas e colleghi3 ha cercato di replicare la dimensionalità e l’affidabilità della CSI all’interno di un grande campione multinazionale, ritrovando un valore alfa di Cronbach pari a 0,92.


Interpretazione dei risultati

Il calcolo del risultato avviene tramite la somma dei punteggi accumulati nelle varie domande della parte A, fornendo un punteggio totale da 0 a 100.

Un punteggio CSI ≥ 40 è stato identificato come punteggio di cut-off per determinare se i pazienti presentano Sensibilizzazione Centrale4,5 (sensibilità del 81%, specificità del 75%). Un punteggio più alto è anche associato a diagnosi mediche con una presentazione clinica più marcatamente legata alla Sensibilizzazione Centrale.

La correlazione tra la presenza di disturbi associati (evidenziati nella Parte B della scala) e la Sindrome da Sensibilità Centrale è relativamente ben stabilita in letteratura. Pertanto, i clinici dovrebbero considerare la presenza di SSC nei pazienti che presentano uno o più dei disturbi segnalati nella Parte B (in particolare se accompagnati da un punteggio elevato nella Parte A).

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